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D.L. n. 78/2010 PDF Stampa E-mail

 

E' prevista una fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, che prevede per le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia la possibilità, (con legge regionale), di modificare le aliquote IRAP, fino ad azzerarle e di disporre esenzioni, detrazioni e deduzioni nei riguardi delle nuove iniziative produttive.

Le principali novità relative al settore dell'edilizia sono contenute nell'articolo 19 rubricato come ''Aggiornamento del catasto'' in cui nei commi dall'8 al 15 viene precisato che entro il 31 dicembre 2010 i titolari di diritti reali sugli immobili che non risultino ancora dichiarati in Catasto individuati secondo le procedure dell’articolo 2, comma 36, del decreto-legge n. 262 del 2006, con riferimento alle pubblicazioni in Gazzetta ufficiale effettuate dalla data dell'1 gennaio 2007 alla data del 31 dicembre 2009, sono tenuti a procedere alla presentazione, ai fini fiscali, della relativa dichiarazione di aggiornamento catastale. L'Agenzia del Territorio, successivamente alla registrazione degli atti di aggiornamento presentati, rende disponibili ai Comuni le dichiarazioni di accatastamento per i controlli di conformità urbanistico-edilizia, attraverso il Portale dei Comuni.


Entro il medesimo termine del 31 dicembre 2010 i titolari di diritti reali sugli immobili oggetto di interventi edilizi che abbiano determinato una variazione di consistenza ovvero di destinazione non dichiarata in Catasto, sono tenuti a procedere alla presentazione ai fini fiscali della relativa dichiarazione di aggiornamento catastale.

A decorrere dall'1 gennaio 2011, l'Agenzia del Territorio, sulla base di nuove informazioni connesse a verifiche tecnico-amministrative, da telerilevamento e da sopralluogo sul terreno, provvede ad avviare un monitoraggio costante del territorio, individuando in collaborazione con i Comuni ulteriori fabbricati che non risultino dichiarati al Catasto. In tal caso si rendono applicabili le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 36, del decreto-legge n. 262 del 2006.

Gli atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti devono contenere, per le unità immobiliari urbane, a pena di nullità, oltre all'identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie.
La richiesta di registrazione di contratti, scritti o verbali, di locazione o affitto di beni immobili esistenti sul territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite, deve contenere anche l'indicazione dei dati catastali degli immobili.

Per il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ''il governo è nel marasma, fuori da ogni regola e da ogni logica''. Il giudizio negativo delle opposizioni, anche dell'Udc, non si ferma comunque al capitolo della cultura. Sotto accusa anche l'assenza di riforma strutturali, dicono all'unisono, nonchè l'impianto della manovra che penalizza i più deboli. Se le critiche delle opposizioni e della Cgil è improbabile che trovino ascolto una volta che la manovra approderà in Parlamento, più difficile per l'Esecutivo sarà respingere la richiesta di ritocchi, già annunciata, che arriva dalla maggioranza.          

 
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