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| Novità per l’accesso alla professione di certificatore energetico |
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La bozza di DPR prevede che in alcuni casi di laurea in ingegneria o architettura, l’accesso alla professione di certificatore energetico degli edifici potrà essere automaticomentre in altri casi dovrà essere frequentato un corso: dipende dalla specializzazione. Sarà possibile evitare un supplemento formativo nel caso di:
Secondo lo schema di DPR, dunque, potranno accedere alla professione di certificatore energetico anche i geometri ma soltanto nell’ambito delle proprie competenze. La preparazione dei corsi di abilitazione sarà affidata a livello nazionale ad Università, organismi ed enti di ricerca e ordini professionali mentre a livello locale le regioni potranno organizzare i corsi o autorizzare altri soggetti. Una prima reazione negativa sullo schema di DPR è stata quella del presidente del Consiglio nazionale dei priti industriali Maurizio Jogna che ha scritto una lettera al Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola in cui afferma di non essere daccordo sulla necessità della doppia abilitazione (progettazione ed impiantistica) per firmare il certificato in modo autonomo perché la richiesta di entrambe le competenze costringerebbe la maggior parte dei professionisti a firmare il documento unitamente con un altro tecnico, lasciando soltanto agli ingegneri laureati con il vecchio ordinamento la possibilità di lavorare in autonomia. Successivamente all’esame del Consiglio di Stato lo schema di DPR dovrà tornare al Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione e soltantoi successivamente potrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che non potrà avvenire, considerando i vari passaggi, prima del mese di febbraio del prossimo anno. |


